Al Palaflorio scocca l’OraZero: l’8, il 9, l’11 e il 12 aprile le quattro imperdibili date baresi del tour di Renato Zero

L’ “OraZero” sta per arrivare! Sono ben quattro le date baresi del Tour con cui Renato Zero sta entusiasmando i sorcini di tutta Italia con uno show che registra i malumori e le storture del nostro tempo, tramutandoli in poesia: mercoledì 8, giovedì 9, sabato 11 e domenica 12 aprile il Palaflorio è pronto ad accogliere il live di uno dei cantautori più popolari e di maggior successo di sempre, autentica icona del pop italiano contemporaneo.

Oltre tre ore di spettacolo che si presenta come opera moderna e filosofica che pone l’uomo prima dell’icona, esplorando il concetto di un nuovo inizio e toccando temi di particolare profondità ed intensità quali la dignità della donna, l’urgenza di riscoprirsi umani e il contrasto tra l’io interiore (Renato) e l’artista (Zero), in un’atmosfera sospesa ed essenziale. Senza naturalmente dimenticare un bel pizzico di zerofollia!

La scaletta alterna sapientemente brani storici, medley dance e pezzi dell’ultimo album “L’OraZero” pubblicato lo scorso ottobre e che dà il nome all’intera tournee: dai grandi classici come, tra gli altri, “Il carrozzone”, “I migliori anni della nostra vita”, “Cercami”, “No, mamma, no!”, ai momenti di grande energia con successi del calibro di “Il triangolo”, “Madame”, “Mi vendo”, fino alle recentissime hits “Io uguale io”, “L’altrimenti”, “Sogni nel buio”, l’artista romano spazia in tutto il suo fenomenale repertorio, rinnovandosi, ma senza perdere autenticità.

Ad accompagnarlo sul palco una band straordinaria composta da Danilo Madonia (direzione musicale, tastiere e pianoforte); Lorenzo Poli (basso); Bruno Giordana (tastiere e sax); Rosario Jermano (percussioni); Fabrizio Leo (chitarre); Andrea Maddalone (chitarre); un coro a 8 voci e, con interventi in video di due narratori di eccezione, Gabriele Lavia e Luca Ward, rispettivamente nel ruolo del “Libero Pensiero” e de “L’Ignoto”, che arricchiscono lo show con monologhi esistenzialisti.

Più che un semplice concerto, un’opera teatrale vera e propria le cui radici sono nella gloriosa tradizione del melodramma italiano, di cui Zero è erede, sia per scrittura di testi che di partiture. Con al centro la sempre eccezionale presenza scenica e la potenza vocale del cantante capitolino a rendere il live assolutamente imperdibile.

Apertura dei cancelli prevista intorno alle 19 per ciascuna delle quattro date, inizio degli spettacoli per le 21: la grande attesa sta per terminare.