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12 OTT 2011

Cus Bari - Castelletto Ticino 82-78

 

Si è sentita soprattutto nell’ultimo quarto di gara la spinta degli oltre duemila paganti del Palaflorio, decisiva nel lanciare la Liomatic Group Cus Bari verso una strepitosa rimonta nel match contro il Castelletto Ticino, prima vittoria “omologata” della compagine del capoluogo pugliese nel campionato di Divisione Nazionale A (quella ottenuta sul campo col Torino è ancora sub judice dopo la sentenza del giudice sportivo che ha ritenuto irregolare la formazione schierata nell’occasione dai biancorossi cussini). Un successo che sa di liberazione per Morena e compagni, impostisi per 82-78 al termine di un match altamente spettacolare che li aveva visti inseguire anche di dieci lunghezze nella terza frazione di gioco. “"Finalmente abbiamo vinto una gara, per così dire, normale - il commento di coach Putignano, straordinario nel trasferire tutta la sua proverbiale grinta ai suoi ragazzi– “all’esordio in campionato non siamo arrivati pronti, sul secondo match grava il 20-0 del Giudice Sportivo e solo mercoledì scopriremo l’esito del nostro ricorso. Questi due punti, invece, non potrà toglierceli nessuno. E finalmente possiamo sorridere. La notizia del ko a tavolino, arrivata mercoledì scorso, è stata un macigno che ha condizionato non poco la nostra settimana. Sebbene le abbia provate tutte per tener su la squadra ed impedirle di sentirsi defraudata dell’impresa torinese, non posso ignorare la zavorra psicologica con cui abbiamo dovuto fare i conti per buona parte del match. Ci siamo sciolti solo alla fine e i risultati, per fortuna, si sono visti".
Quanto agli aspetti più squisitamente tecnici: "I punti di forza di Castelletto sono corsa e tiro dalla lunga distanza” – l’analisi del tecnico brindisino– “e con queste armi sono riusciti a metterci in difficoltà. Dopo un primo quarto punto a punto, nel secondo abbiamo provato ad allungare nel punteggio, ma le successive distrazioni hanno permesso agli avversari di riprenderci. Anche nel terzo, le loro fiammate ci hanno fatto sprofondare sul meno dieci, ma poi la reazione c’è stata ed è stata importante. Ci siamo sciolti e abbiamo dilagato, segnando ventinove punti in dieci minuti e facendogliene segnare dieci (gli ultimi cinque, per lo più dalla lunetta, sono arrivati al risultato praticamente acquisito, ndr): un dettaglio che deve far riflettere su quanto fossimo contratti all’inizio. Devo sottolineare, con piacere, anche la crescita dei nostri ragazzi: un segnale degno di nota, perchè, come ho spesso ripetuto, dai loro miglioramenti passa l’innalzamento del nostro livello".

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