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13 Apr 2019

ANTONELLO VENDITTI in "Sotto il segno dei pesci" Tour

Quarant’anni e non sentirli: sono ancora attualissimi i temi di “Sotto il segno dei pesci”, uno degli album che più di tutti ha segnato e cambiato la musica italiana, consacrando il nome di Antonello Venditti nell’Olimpo dei più grandi cantautori italiani di sempre. Giusto quindi celebrare degnamente la ricorrenza, con un tour, che passerà anche dal Palaflorio sabato 13 aprile, nel quale l’amatissimo artista romano riproporrà in uno show di quasi tre ore tutti i suoi brani più celebri, diventati ormai patrimonio della musica italiana contemporanea. 

La politica e i suoi riflessi sulle persone, la comunicazione, il viaggio dentro e fuor di metafora, la droga, la tenerezza, l’amicizia e l’amore: tematiche che furono messe in musica dal cantante capitolino nel 1978 in un momento sociale di tensioni fortissime e in cui la speranza e la voglia di cambiamento erano enormi. Sentimenti rimasti inalterati a quarant’anni di distanza: per questo quella raccolta di racconti e di personaggi cantati in un disco passato alla storia riesce a rimanere ancora giovane, coinvolgendo almeno tre generazioni.  

“Sotto il segno dei pesci”, “Bomba o non bomba”, “Sara”, “Chen il cinese”, “Il telegiornale”, “Giulia”, “L’uomo falco”, “Francesco”, veri e propri affreschi di un’Italia che, oggi come allora, ha bisogno di voltare pagina e di ripartire. Venditti li ripropone tutti, in una versione modernizzata e accattivante, con arrangiamenti tutti da gustare. Ma la parte dedicata al disco rimasterizzato è il cuore di una scaletta che comprende altre perle della produzione vendittiana, da “Ci vorrebbe un amico” a “Piero e Cinzia”, passando per “Notte prima degli esami”, “Lilly”, “Alta marea”, “Che fantastica storia è la vita”, “Ricordati di me” e tanti altri straordinari successi, colonna sonora della vita di più generazioni.

Un concerto che è una sorta di racconto di una storia che dura da quarant’anni: il tempo passa, ma non stanca mai.

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